Top Utility - Fondo Strategico apre al consolidamento delle utilities,“ma non siamo un’agenzia a fondo perduto”
L’ad Maurizio Tamagnini ha spiegato che il Fondo Strategico è ottimista in merito alla possibilità che per le maggiori utilities italiane inizi ora un processo di crescita dimensionale
Il Fondo Strategico Italiano, braccio d'investimento della Cassa depositi e prestiti, è disponibile a sostenere i piani industriali di consolidamento dimensionale delle utilities italiane, ma non come agenzia a fondo perduto. Lo ha affermato l'ad di Fsi, Maurizio Tamagnini, nel corso del convegno Top Utility Analysis di Athesys che si è svolto la scorsa settimana a Milano.
“Per noi le dimensioni delle imprese sono una vera e propria ossessione, perché soltanto con dimensioni adeguate si possono sostenere gli investimenti, creare valore per tutti gli azionisti, avere accesso alla finanza e riuscire a migliorare la qualità dei servizi alla clientela", ha dichiarato il manager. Tamagnini ha inoltre spiegato che il Fondo Strategico è ottimista in merito alla possibilità che per le maggiori utilities italiane inizi ora un processo di crescita dimensionale, ma al tempo stesso ha sottolineato che sono i comuni azionisti delle società energetiche che devono decidere di valorizzare parte delle rispettive quote, aprendo il capitale di rischio anche a Fsi. "Non siamo noi i proprietari", ha concluso Tamagnini.