Rigassificatori. Giani prende tempo, l’autorizzazione per Piombino solo con il nuovo governo
Il commissario: avanti comunque con le procedure per sollecitare i 30 pareri per poi procedere a un'autorizzazione
A Piombino va avanti la procedura per uno dei due rigassificatori previsti dal Governo Draghi (l’altro è a Ravenna, ma parte un anno dopo), “ma le decisioni verranno prese quando ci sarà un nuovo governo”. Lo ha puntualizzato il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che è anche commissario per l’impianto.
Giani: non prendo decisioni da solo
"Sia chiaro: per correttezza io, essendo il commissario, ho mandato avanti le procedure perché questo era il compito di chi deve sollecitare i 30 pareri per poi procedere a un'autorizzazione - ha chiarito Giani - . Ma il rilascio delle autorizzazioni avverrà con un nuovo Parlamento e un nuovo governo, e io non prenderò certo da solo una decisione di autorizzazione se non vedo quale è il nuovo governo e quali sono i nuovi parlamentari. Con il nuovo governo è evidente che svilupperò quell'intesa sul memorandum dei dieci punti. Per quello che mi riguarda, il compromesso ragionevole è che a Piombino la nave ci stia solo tre anni perché poi verrà fatta, con Snam che effettuerà le sue verifiche, una piattaforma offshore a dieci-dodici miglia dalla costa".