Bollette in calo. Ribassa il gas per la tutela dei vulnerabili (-9,9% rispetto a febbraio)
Arera comunica il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità per marzo 2025 (-9,9% rispetto a febbraio). Il commento dell’Unione consumatori.
Calano le bollette del gas per i clienti vulnerabili. Arera ha reso noto che il valore della materia prima del servizio di tutela della vulnerabilità gas per il mese di marzo 2025 è in diminuzione (-9,9%) rispetto al mese di febbraio. La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento, applicata ai clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, viene aggiornata dall’authority come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il Psv day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento. Per il mese di marzo, che ha visto le quotazioni all’ingrosso in deciso calo rispetto a quelle registrate a febbraio, il prezzo della sola materia prima gas, per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari a 42,52 euro al MWh.
Le variazioni
Più nel dettaglio, per il mese di marzo 2025 il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 117,46 centesimi di euro per metro cubo, così suddiviso: spesa per la materia gas naturale: 48,41 centesimi di euro (pari al 41,22% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse; 6,15 centesimi di euro (5,23% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: 26,80 centesimi di euro (22,82% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità. Spesa per oneri di sistema: 2,94 centesimi di euro (2,5% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema. Imposte: 33,15 centesimi di euro (28,23% del totale della bolletta) per le imposte.
Il commento di Unc
"Un ribasso atteso. Con l'avvicinarsi della fine della stagione termica, infatti, cessano solitamente le speculazioni invernali sul gas. Certo sarebbe ora che qualcuno impedisse questi strozzinaggi durante tutto l'anno. Invece ogni anno ci tocca aspettare l'arrivo della primavera e incrociare le dita sperando in un clima mite per salvarci dal caro bollette e da chi, grazie a questo sistema distorto, fa milioni di extraprofitti", afferma Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera. “Se il prezzo del gas scende oggi del 9,9%, nel confronto con marzo dello scorso anno il prezzo è oggi superiore del 15,7%, mentre rispetto al picco del marzo 2022, in base alla serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, è inferiore del 14,6%. La spesa nei prossimi 12 mesi, ipotizzando prezzi fissi, è più cara di 82 euro rispetto a quella pagata nel 2024, con un incremento del 6,8 per cento”.