torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Bollette elettriche. Così caleranno nel secondo trimestre per i clienti vulnerabili: -2,4%

where Milano when Mar, 01/04/2025 who roberto

A favorire la riduzione della bolletta c’è soprattutto il calo previsto dei prezzi del gas naturale dovuto alla stagionalità dei consumi. Da aprile avvio dell’erogazione del contributo straordinario previsto dal “dl bollette”.

Nel secondo trimestre del 2025bollettecginasanders.jpg, la bolletta elettrica per il cliente vulnerabile servito in maggior tutela diminuirà del 2,4%. L’aggiornamento riguarda unicamente i circa 3,4 milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti, ci informa Arera.

Le cause del calo
La riduzione del costo d’acquisto dell’energia elettrica, rispetto al precedente trimestre, è ascrivibile ad un prezzo atteso più basso dell’energia elettrica, a sua volta correlato al calo previsto dei prezzi del gas naturale, calo dovuto alla stagionalità dei consumi. I cali delle quotazioni all’ingrosso si riflettono sulle bollette dei clienti in maggior tutela per i quali si registra un calo del 2,1% per la spesa materia energia, a cui si aggiunge una riduzione dello 0,3% della componente relativa agli oneri di sistema. Da aprile, poi, coloro che hanno un Isee inferiore a 9.530 euro si vedranno riconosciuto automaticamente il contributo straordinario di 200 euro previsto dal “dl bollette”. Come indicato dalla medesima norma, a breve l’autorità adotterà un ulteriore provvedimento per completare la platea dei beneficiari che riceveranno il contributo straordinario e per definire le modalità e tempistiche di erogazione a tutti gli aventi diritto, fino alla soglia Isee di 25mila euro.
 
La bolletta, nel dettaglio
La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di maggior tutela si attesterà a 563,75 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025 , in aumento dell’8,7% rispetto ai 518,44 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2023 – 30 giugno 2024).
Dal 1° aprile 2025, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo è di 30,54 centesimi di euro per chilowattora, tasse incluse, così suddiviso: spesa per la materia energia 16,05 centesimi di euro (52,6% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, in riduzione del 3,5% rispetto al primo trimestre 2025; 2,07 centesimi di euro (6,8% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, invariato rispetto al primo trimestre 2025. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: 6,28 centesimi di euro (20,6% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; nessuna variazione rispetto al primo trimestre del 2025. Spesa per oneri di sistema: 3,13 centesimi di euro (10,2% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema; in diminuzione dello 2,7% rispetto al primo trimestre 2025. Imposte: 3,01 centesimi di euro (9,8% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.
 
Il commento di Unc
"Ottima notizia! Nonostante le speculazioni nei mercati all'ingrosso di gennaio e febbraio, il calo di marzo del Pun ha consentito di avere un ribasso del prezzo della luce, riduzione che avrebbe potuto essere anche maggiore se nel decreto bollette il Governo avesse consentito ad Acquirente Unico di poter riprendere a fare acquisti a lungo termine, decreto che invece non prevede nulla per rimuovere le cause del caro energia. Un prezzo, quello pagato dai vulnerabili, che si conferma mediamente inferiore a quello del mercato libero", afferma Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

immagini
Bollette_(c) Gina Sanders