I ministri dell’Ambiente Ue: sull’economia circolare non si torna indietro
I ministri sono uniti nel difendere la proposta di nuove regole sui rifiuti, che la Commissione Ue vorrebbe riformulare ex novo
I ministri dell'Ambiente dell'Ue sono uniti nel difendere la proposta in discussione di nuove regole sui rifiuti, che la Commissione Ue vorrebbe riformulare ex novo. A ribadirlo forte e chiaro il ministro dell'ambiente italiano Gian Luca Galletti, dopo il Consiglio dell’Ambiente a Bruxelles.
"I ministri dell'ambiente Ue sono determinati nel ribadire con forza che indietro non si torna: la posizione è unanime" ha detto Galletti, presidente di turno per l’Ambiente dell'Ue. "Serve una riflessione profonda della Commissione prima che prenda la sua decisione finale" ha avvertito Galletti, sottolineando che su questo fronte l'Ue debba avere la "massima attenzione" per mantenere una posizione coerente "con quanto fatto a Lima" e in vista della conferenza Onu sul clima del 2015. Perché “il pacchetto rifiuti o dell'economia circolare e quello sulla qualità dell'aria sono strettamente legati” ha detto Galletti.
Il commissario europeo all'ambiente, Karmenu Vella, ha preso atto della posizione del Consiglio: “Il collegio terrà conto della reazione sia del Parlamento europeo sia del Consiglio Ue e tirerà le sue conclusioni”. “L’intenzione - ha precisato Vella - non è quella di indebolire il pacchetto, ma di rafforzare le ambizioni, e possiamo ottenere risultati migliori riducendone il peso amministrativo”. Nel caso in cui, dopo la valutazione delle posizioni delle altre istituzioni Ue, l'esecutivo intendesse procedere con una proposta ex novo, "potremmo cominciare a lavorare nel 2015, anche nel primo trimestre" ha detto il commissario europeo all'ambiente.