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La Sicilia ha cambiato passo nella raccolta differenziata (+4,1%)

where Palermo when Mar, 01/04/2025 who roberto

I dati Ispra segnalano che nel 2023 le province migliori sono Trapani, Ragusa e Enna. Costarella (Conai): per la prima volta in moltissimi anni, nel 2023 la Sicilia non è stata più il fanalino di coda fra le regioni italiane.

La Sicilia finalmente cambiacomuni-ricicloni2.jpg passo nella raccolta differenziata. Stando ai dati 2023, secondo l’ultimo rapporto Ispra, la regione cresce di quasi quattro punti percentuali, arrivando al 55,2% di raccolta differenziata (era 51,5% nel 2022). Aumentano così anche i contributi ai comuni: circa 48 milioni di euro, in crescita rispetto ai quasi 46 del 2022. Lo rende noto il Consorzio nazionale imballaggi nel disegnare un bilancio e un consuntivo delle performance sostenibili delle regioni italiane nella raccolta degli imballaggi. “Un cambio di passo importante – commenta Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai – è il segnale che qualcosa si sta muovendo, finalmente, anche se il divario che separa la Sicilia dai risultati del Veneto o dell’Emilia-Romagna è ancora ampio. Ma quattro punti percentuali sono un ottimo risultato. Senza contare che, per la prima volta in moltissimi anni, nel 2023 la Sicilia non è stata più il fanalino di coda fra le regioni Italiane per raccolta differenziata, pur restando in fondo alla classifica. E le nostre prime previsioni sul primo semestre 2024 autorizzano all’ottimismo”.

 
I numeri siciliani
Il totale dei rifiuti di imballaggio sottratti alla discarica e conferiti a Conai dai Comuni siciliani, nel 2023, è di 275.701 tonnellate. Un pro-capite di 61,7 chilogrammi. Un quantitativo in flessione, rispetto alle oltre 315.706 tonnellate conferite nel 2022 al Consorzio nazionale imballaggi, che è sussidiario al mercato: interviene solo quando il mercato, da solo, non riesce ad avviare a riciclo gli imballaggi giunti a fine vita.
Guardando agli ultimi dati Ispra, la provincia più virtuosa rimane Trapani, che differenzia quasi il 78% dei suoi rifiuti. Dalla provincia arriva a Conai un pro-capite di oltre 83 chilogrammi di imballaggi a fine vita. Segue Ragusa, la cui percentuale di raccolta differenziata totale supera il 69%. Dalla provincia sono arrivati a Conai nel 2023 72,5 chilogrammi di imballaggi per cittadino.
Medaglia di bronzo nella differenziata alla provincia di Enna: la sua raccolta differenziata complessiva sfiora il 66%. Il pro-capite di rifiuti di imballaggio che arriva a Conai dai cittadini della provincia è di oltre 65,3 chilogrammi.
 “La Sicilia deve continuare su questa strada”, prosegue Costarella. “C’è ancora molto da fare: diverse province continuano a non raggiungere il 65% di raccolta differenziata. Restano forti, del resto, le differenze che ancora separano molte aree del Mezzogiorno da quelle del Nord, capaci di creare un ciclo industriale per la valorizzazione dei rifiuti. Anche se alcune province siciliane, come Trapani, non hanno niente di invidiare a molte province del Settentrione. La Sicilia deve fare nuovi sforzi anche per contribuire ai risultati complessivi del sistema Paese, che resta leader in Europa nel campo del riciclo degli imballaggi: ognuno deve fare la sua parte alla luce dei nuovi obiettivi europei di intercettazione dei rifiuti di imballaggio, sempre più sfidanti. Anche per questo sarebbe importante che i Comuni arrivassero a gestire in forma aggregata i servizi di raccolta differenziata, creando a valle un ciclo industriale in grado di generare un valore aggiunto ambientale, ma anche sociale ed economico”.

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