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A una startup bergamasca 5 milioni per riciclare rifiuti industriali e stoccare CO2

where Bergamo when Mar, 01/04/2025 who roberto

Il round è stato guidato da 360 Capital, attraverso il fondo Life II, e ha visto la partecipazione di Tech4Planet, polo nazionale di trasferimento tecnologico per la sostenibilità ambientale promosso da CDP Venture Capital

Resilco, startup con sede resilcocofounder2025.jpega Bergamo, annuncia la chiusura di un round Serie A da 5 milioni di euro. La società ha sviluppato una tecnologia innovativa per il trattamento di alcune tipologie di rifiuti industriali trasformandole in materie prime secondarie utilizzabili nel settore delle costruzioni, con annesso stoccaggio di CO2.

La tecnologia
Resilco ha sviluppato una tecnologia in grado di trattare e recuperare diversi tipi di rifiuti industriali di natura alcalina, come le ceneri volanti da impianti di termovalorizzazione, le scorie siderurgiche dalla produzione di acciaio e le polveri di abbattimento fumi di vari settori industriali (produzione di ceramica, vetro). Oggi questi rifiuti vengono smaltiti principalmente in discarica, ma la tecnologia sviluppata da Resilco consentirà di trasformarli in preziose materie prime secondarie che, in seguito all’ottenimento dell’End of Waste, potranno essere immessi sul mercato e utilizzati in settori come quello delle costruzioni, della produzione di malte, calcestruzzi, intonaci, resine e bitumi, immagazzinando al tempo stesso la CO2 ed evitando lo smaltimento in discarica.
Nel dettaglio, la tecnologia di Resilco accelera il processo di carbonatazione naturale (quello per cui una sostanza, in presenza di anidride carbonica, dà luogo alla formazione di carbonati), immobilizzando gli elementi pericolosi presenti nei rifiuti. Una delle caratteristiche vincenti del processo è la sua semplicità: opera a temperatura e pressione ambiente, richiede come reagente principale la CO2 e in meno di un’ora trasforma un rifiuto in un materiale riciclato che può essere poi utilizzato nella produzione di malte, calcestruzzi, bitumi,
 
I fondatori
Resilco utilizzerà i capitali raccolti per sostenere la crescita sul mercato, costruire il primo impianto mobile nel 2026 e, nel 2027, il primo impianto industriale in Italia per il recupero e la trasformazione di alcune tipologie di rifiuti industriali in materie prime secondarie utilizzabili in settori come quello delle costruzioni, con annesso stoccaggio di CO2.
Resilco è stata fondata nel 2019 a Bergamo da David Callejo Munoz (ceo); nel 2023 si sono aggiunti Paolo Brazzo (head of r&d), Alessandro Panza (head of engineering) e Marta Cecilia Pigazzini (head of business development), con l’obiettivo di minimizzare lo smaltimento dei rifiuti, ridurre le emissioni di CO2 e preservare le risorse naturali, generando valore economico.
 
I fondi
Il round è stato guidato da 360 Capital, società europea di venture capital, attraverso il fondo climate tech 360 LIFE II - sostenuto anche da CDP Venture Capital, attraverso il Green Transition Fund - che utilizza risorse Pnrr stanziate dall’Ue tramite l’iniziativa NextGeneration EU - e con il coinvolgimento del Fondo Parallelo LV 360, partecipato da Lombardia Venture, iniziativa della Regione Lombardia finanziata con fondi europei del Pr Fesr 21-27 e gestita da Finlombarda. Il round ha visto anche la partecipazione di Tech4Planet, polo nazionale di trasferimento tecnologico promosso da CDP Venture Capital per la sostenibilità ambientale. Questo round segue quello da 1,2 milioni di euro del 2023, che era stato guidato da Tech4Planet con la partecipazione del socio Fecs Technology.

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resilco-fondatori