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In breve. L’indagine europea sul nucleare belga e altre notizie

where Milano when Mar, 30/07/2024 who roberto

Nel mirino di Bruxelles la decisione di estendere il reattore 4 di Doel e il reattore 3 di Tihange. A Fossoli (Modena) allo studio un impianto di accumulo di energia elettrica con una potenza complessiva di 30 MW. L’energy release piace a Federacciai

L’Ue e il nucleare in Belgio
La Commissione europea vuolebess-fossoli.jpg vederci chiaro sulla decisione del governo del Belgio di estendere di dieci anni il ciclo di vita di due reattori. L’esecutivo comunitario ha deciso di avviare un’indagine approfondita per il sostegno pubblico garantito ai fini della sicurezza energetica nazionale, perché si teme che il Belgio possa violare le regole Ue sugli aiuti di Stato. Il Belgio ha due centrali nucleari. Una è quella di Doel, nel nord del Paese, a ridosso del confine con i Paesi Bassi. È costituita da quattro reattori, realizzati tra il 1969 e il 1978. I primi due sono entrati in funzione nel 1975, il terzo nel 1982, il quarto nel 1985. È previsto che i primi due reattori restino in attività fino al 2025, mentre il reattore 4 sarà in funzione fino al 2035. L’Altra centrale è quella di Tihange, nei pressi di Liegi, costituita da tre reattori, realizzati tra il 1969 e il 1978. I reattori sono entrati in funzione, rispettivamente, nel 1975, 1983 e 1985. Impianti vecchi, dunque, e peraltro già al centro di polemiche e critiche per uno stato di obsolescenza considerato pericoloso. Nel mirino di Bruxelles la decisione di estendere il reattore 4 di Doel e il reattore 3 di Tihange.
 
Accumulo di energia elettrica a Fossoli
È in corso la realizzazione di un impianto di accumulo di energia elettrica, il cosiddetto bess – Battery Energy Storage System, con una potenza complessiva di 30 MW per un ciclo di quattro ore. Il sistema di immagazzinamento sarà sostanziante in grado di scambiare energia con la rete consentendo così il miglioramento della qualità del servizio elettrico e contribuendo alla stabilità di tensione e frequenza. Inoltre, potrà fornire eventuali nuovi servizi specifici che potrebbero essere richiesti dall’operatore della rete di trasmissione. L’entrata in esercizio è prevista entro la fine del mese di agosto. L’impianto è di proprietà di Enel Libra Flexsys che si occupa della realizzazione e della gestione di un portafoglio di progetti di stoccaggio di energia a batteria e di rifacimento di impianti a gas a ciclo aperto.
 
Federacciai e l’energy release
Il commento del presidente della Federacciai, Antonio Gozzi: "Esprimiamo un plauso al governo, al ministro dell'Ambiente, Pichetto, e al Gse, per il lavoro fatto sull'energy release. Si tratta di un primo intervento strutturale che non solo allevia il problema degli extracosti energetici, ma crea anche le condizioni necessarie per l'avvio di impianti rinnovabili. Questo provvedimento è di particolare importanza per le imprese energivore, che rappresentano una parte cruciale della nostra industria, per cui la riduzione degli extracosti è fondamentale per migliorare la competitività sui mercati internazionali”.

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