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L’analisi. Così i veicoli elettrici taglierebbero 20 milioni di tonnellate di CO2 in Europa

where Bruxelles (Belgio) when Gio, 03/04/2025 who roberto

Il rapporto sullo stato dei trasporti europei di T&E mostra che le emissioni “su strada” stanno iniziando a diminuire. Ma il taglio è minato dall’aumento dei viaggi aerei: le compagnie europee hanno peggiorato del 10% le loro eco-prestazioni rispetto al 2023.

L’Europa potrebbe risparmiaregraficoemissionieuropa.png 20 milioni di tonnellate di CO2 nel 2025 grazie a un maggior numero di auto elettriche in circolazione, come dimostra una nuova analisi di T&E (La Federazione europea per i trasporti e l’ambiente, organizzazione finanziata dalla Ue). L’ultimo rapporto sullo stato dei trasporti europei rivela infatti che le emissioni del settore stanno strutturalmente calando, ma i risparmi di carbonio su strada sono compromessi dalla crescita dei viaggi aerei.
Nel complesso, il settore dei trasporti europeo ha emesso 1,05 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2024, in calo rispetto agli 1,1 miliardi di tonnellate del 2019 (meno 5%). Le auto elettriche sono in gran parte responsabili del trend, secondo il report. Il numero di veicoli a batteria nella flotta di auto Ue ha registrato un aumento: T&E prevede che ce ne saranno circa 9 milioni sulle strade entro la fine dell’anno. Senza il passaggio ai veicoli elettrici, è la stima, verrebbero immesse nell’atmosfera ulteriori 20 milioni di tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni di sette centrali elettriche a carbone.
 
Todts: “Le politiche verdi iniziano a dare frutti”
William Todts, direttore esecutivo di T&E, si è detto convinto che “le politiche verdi dell’Ue stanno iniziando a dare i loro frutti”. “Grazie al passaggio ai veicoli elettrici, stiamo iniziando a vedere un declino strutturale delle emissioni dei trasporti. L’Europa si sta lentamente liberando dalla sua dipendenza dal petrolio, ma stiamo ancora spendendo centinaia di miliardi in importazioni. Ora non è il momento di ritirare le misure verdi. Per la prosperità e la sicurezza del continente, è il momento di raddoppiare”, ha commentato Todts.
Come detto, l’Europa dipende ancora dalle importazioni, con il 96% del petrolio greggio e il 90% del gas naturale provenienti dall’estero. Si continua anche a dipendere dall’import per materiali chiave nella produzione di batterie, come litio (100%), nichel (75%) e alluminio (58%), ma la differenza è che i metalli, a differenza del petrolio, possono essere riciclati (pur con sistemi complessi e costosi).
 
Aerei e navi sono un caso
Mentre le emissioni delle auto sono destinate a diminuire, quelle dell’aviazione continuano ad aumentare. In particolare, le compagnie aeree europee hanno emesso 143 Mt di CO2 lo scorso anno, con un aumento di quasi il 10% rispetto al 2023.
Anche le emissioni derivanti dall’attività di trasporto marittimo in Europa rimangono elevate (195 Mt di CO2): anche questo settore dipende fortemente dai combustibili fossili. Ma il trasporto marittimo è ora incluso nel mercato del carbonio europeo (Ets); i fondi da qui derivati potrebbero essere utilizzati per colmare il divario di prezzo tra i carburanti elettrici verdi e i combustibili fossili tradizionali, sostiene T&E.
 
Leggi lo studio: https://www.transportenvironment.org...

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