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Salone del mobile. L’arredamento italiano è il più green d’Europa

where Milano when Gio, 03/04/2025 who roberto

La nostra industria del design e dei mobilifici emette “solo” 26 chili di CO2 ogni mille euro di produzione, contro i 49 della Francia e gli oltre 200 della Spagna. Emerge da un report di ClimateSeed presentato alla Design Week di Milano 2025. 

L’industria del design e dell’arredamentoedoardobertindesign.jpg italiana si conferma la più efficiente d’Europa con 26 chili di CO2 per ogni mille euro di produzione, ben al di sotto dei principali competitor europei come Germania (43 kg), Francia (49) e Spagna (oltre 200). È quanto emerge dallo scenario realizzato da ClimateSeed, la startup che si occupa della misurazione dell’impronta di carbonio e di progetti di riduzione e assorbimento delle emissioni di CO2, presentato in occasione della Design Week milanese e basato su studi nazionali e internazionali.
Com’è noto, il settore dell’arredamento italiano rappresenta un’eccellenza mondiale, con 14.532 aziende attive e un fatturato di 17,3 miliardi di euro nel 2023 (+2,3% sul 2022). 
 
Il 44% delle aziende usa l’ecodesign
Ma la strada per essere davvero ecologici è ancora lunga. Il regolamento europeo Ecodesign, entrato in vigore il 18 luglio 2024, sta imponendo alle aziende di ripensare la progettazione dei prodotti, con un focus sulla durabilità, la riparabilità e la riciclabilità. Secondo Federlegno Arredo, il 44% delle aziende italiane ha già implementato politiche di Ecodesign, mentre l’81% prevede di farlo entro il 2027. Questo, unito alla crescente attenzione da parte dei consumatori verso la sostenibilità, spinge il settore ad adottare strategie per ridurre le emissioni.
Tra queste strategie, come ricorda uno studio della fondazione Altagamma, ci sono la riduzione degli sprechi e l’utilizzo di materiali riciclati (37,2%) e l’ottimizzazione della logistica e dei trasporti a basso impatto (26,9%). Tuttavia, il primo passo per ridurre le emissioni è il loro calcolo accurato, sottolinea ClimateSeed: misurare l’impronta di carbonio consente infatti di comprendere in dettaglio le fonti di emissione all’interno del processo produttivo e di elaborare in seguito delle strategie mirate per ridurle.
 
Cresce il mercato di seconda mano
Il mercato di seconda mano rappresenta una delle strategie volte a decarbonizzare il settore e a contrastare il fenomeno del fast deco, che promuove la produzione e il consumo di arredamenti economici e a breve durata. In Italia la seconda mano sta crescendo rapidamente, come dimostra il recente osservatorio Second hand economy condotto da Bva Doxa per Subito.it: nel 2023 il 60% degli italiani ha scelto prodotti usati, con un volume d’affari di 26 miliardi di euro, segnando una crescita del 16% rispetto al 2014.
 
Il commento
“Il settore dell’arredamento italiano è già leader in Europa per efficienza e basse emissioni, ma c’è ancora molto da fare per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità”, ha commentato Edoardo Bertin, ad di ClimateSeed in Italia (nella foto). “Il nuovo regolamento Ecodesign rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane. ClimateSeed supporta questo processo fornendo software e consulenza esperta, aiutando i brand a mappare le emissioni lungo tutta la catena di fornitura e ottimizzando i processi”, conclude Bertin.

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