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Studio Agici. Efficienza energetica: per i target Ue servono 16 miliardi all’anno

where Milano when Ven, 04/04/2025 who roberto

Il comparto, in dieci anni, ha visto un aumento del fatturato pari al 62%. Ma per uniformarsi entro il 2030 alla direttiva “Case green” serve un cambio di passo. Tutti i dati e gli scenari. Premiato Giovanni Brianza (Edison).

Per centrare gli ambiziosi stefanoclericiagici.jpgtarget europei di efficienza energetica al 2030 servono 16 miliardi di euro di investimenti all’anno. Li ha quantificati lo studio “Cesef 2024” di Agici dedicato alle nuove soluzioni integrate di efficientamento energetico. L’analisi è stata presentata questa settimana a Milano in occasione del convegno annuale dell’Osservatorio sull’efficienza energetica.
Il settore, emerge dai dati, è vivace: in dieci anni, infatti, le aziende specializzate nelle tecnologie efficienti hanno visto un aumento dei ricavi da 7,6 a 12,2 miliardi di euro, con fatturati aggregati cresciuti del 62%. Ma per sostenere gli investimenti futuri della transizione energetica occorre delineare un quadro di supporto pubblico più stabile, che stimoli anche la finanza privata. Non solo. Queste soluzioni richiedono ingenti investimenti, evidenzia lo studio, soprattutto alla luce della crescente ambizione comunitaria negli aggiornamenti delle direttive sull’efficienza energetica e della Epbd (“Case green”), recepite parzialmente in Italia nella revisione del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec).
 
Servono 15 miliardi solo per gli edifici pubblici
Nel dettaglio, per centrare gli obiettivi 2030 della Epbd, pari a un risparmio energetico del 16% rispetto ai livelli del 2020 per il settore residenziale, lo studio Agici (dal titolo “Efficienza e transizione energetica - Competitività di modelli integrati”, che vede Cva come partner) stima un fabbisogno di investimenti di 13 miliardi di euro all’anno (78 miliardi complessivi in sei anni) per la realizzazione di interventi integrati – che combinano, cioè, almeno un intervento edile e la sostituzione dell’impianto termico – per un totale di 2,2 milioni di operazioni in sei anni.
Per quanto riguarda gli edifici pubblici, il fabbisogno risulta invece di 2,5 miliardi all’anno (15 miliardi in sei anni).
 
Clerici: “Coinvolgere la finanza privata”
“In questi anni abbiamo assistito a una profonda trasformazione del settore dell’efficienza energetica, che ha visto le aziende del comparto ricoprire sempre di più il ruolo di accompagnatori e abilitatori del processo di decarbonizzazione a tutto tondo”, ha commentato Stefano Clerici, consigliere delegato di Agici (foto). “A fronte degli ambiziosi target comunitari”, ha aggiunto l’ad, “questo processo richiede un’accelerazione degli investimenti, che al sostegno pubblico combini il coinvolgimento della finanza privata. Per farlo occorre dare continuità pluriennale alle regole del gioco, e riconoscere la centralità degli attori specializzati, in grado di apportare risorse economiche e competenze”.
 
Il premio a Edison
Nel corso del convegno è stato consegnato il premio “Manager efficienza energetica 2025” a Giovanni Brianza, ceo di Edison Next, selezionato dai comitati della rivista Management delle utilities e delle infrastrutture di Agici. Il premio a Brianza è andato “per la leadership visionaria e per le importanti e innovative iniziative di transizione energetica portate avanti con successo”, si legge nelle motivazioni.

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