Via libera della Commissione all’iniziativa che vuole imporre l’origine obbligatoria dei cibi
I cittadini hanno ora un anno di tempo per raccogliere un milione di firme in sette Paesi, così che la Commissione possa dare seguito alla misura
Il Collegio dei Commissari ha deciso di registrare un'iniziativa dei cittadini europei dal titolo "Eat ORIGINal! Unmask your food". L'obiettivo dichiarato della proposta di iniziativa dei cittadini è imporre dichiarazioni di origine obbligatorie per tutti i prodotti alimentari al fine di prevenire le frodi, tutelare la salute pubblica e garantire il diritto all'informazione dei consumatori. La decisione della Commissione di registrare l'iniziativa riguarda unicamente l'ammissibilità giuridica della proposta: in questa fase la Commissione non analizza il merito.
La registrazione di questa iniziativa avrà luogo il 2 ottobre prossimo, data dalla quale decorrerà la raccolta annuale di firme a sostegno da parte degli organizzatori. Se l'iniziativa riceverà un milione di dichiarazioni di sostegno in almeno sette Stati membri nell'arco di un anno, la Commissione dovrà reagire entro tre mesi. La Commissione può tuttavia decidere di dare o meno seguito alla richiesta, ma in entrambi i casi dovrà giustificare la sua decisione.
L'iniziativa dei cittadini europei, prevista dal trattato di Lisbona come strumento per consentire alla cittadinanza di influire sul programma di lavoro della Commissione, è stata istituita nell'aprile del 2012. Una volta registrata ufficialmente, consentirà a un milione di cittadini provenienti da almeno un quarto degli Stati membri dell'UE di invitare la Commissione europea a proporre atti giuridici nei settori di sua competenza.